
Il corso dell'evoluzione umana e
delle civiltà ha permesso attraverso il ritrovamento di
alcuni reperti di dimostrare l'esistenza delle protesi
dentarie .
A partire dagli egiziani, dai romani, ma soprattutto dagli
Etruschi abili maestri nella lavorazione del metallo
possiamo trovare tracce dei primi lavori di protesi
dentarie.
Questo reperto (foto n. 1) ci mostra come presso
gli Inca, la modifica dei denti anteriori mediante
suddivisione della forma, con l'applicazione di pietre
preziose, per ragioni di estetica e di culto godeva di gran
prestigio.
La civiltà egiziana diede un contributo generico alla
dentistica, infatti, scarse sono le notizie pervenuteci
attraverso documenti e reperti archeologici. Il primo a
parlare di "Scienza dei denti", fu lo storico Erotodo che
descrisse l'arte medica in Egitto:" L'arte della medicina è
distribuita tra noi: ogni medico è medico di una e non più
malattie, pertanto l'intero paese è pieno di medici, alcuni
si professano medici degli occhi, altri della testa, altri
dei denti, altri delle affezioni dello stomaco e altri di
più oscure patologie".
La prima testimonianza di un'operazione chirurgica fu ritrovata in Egitto: una mandibola con due
perforazioni sottostanti la radice del primo molare, che
segnò l'introduzione del drenaggio di un dente ascesso.
Sempre in Egitto è da ricondurre la pratica dello "splinting"
dei denti ne è prova un esemplare di Cizeh, dove i molari
sono fissati con una lega d'oro massiccio.
continua...
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